Sito ex-Miteni: chiediamo partecipazione, bonifica del sito ed avvio dei lavori

22 Lug, 2026

Vicenza, 22 luglio 2026      Comunicato Stampa

COMUNICATO STAMPA RETE GAS VICENTINA, MEDICINA DEMOCRATICA, LIBERA E RETE ZERO PFAS, LEGAMBIENTE E CGIL VENETO

“Sito ex-Miteni: chiediamo partecipazione, bonifica del sito ed avvio dei lavori”

Anche a nome di tutte associazioni promotrici e di quelle aderenti al Patto di Comunità per la bonifica del sito ex Miteni di Trissino in provincia di Vicenza, in occasione della Conferenza dei Servizi in corso di svolgimento presso la sede dell’ARPAV di Vicenza, non avendo ancora ricevuto risposte siamo a riaffermare in modo chiaro le richieste delle associazioni di cittadine e cittadini colpite dal disastro ambientale e sanitario avvenuto, provocato dalle sostanze Pfas prodotte e lavorate alla Miteni di Trissino.

E lo facciamo con ancora più forza dopo la sentenza del Consiglio di Stato che il 28 maggio scorso la sancito in modo definitivo la responsabilità delle multinazionali proprietarie della ditta circa la bonifica del sito che ancora oggi, a otto anni dalla chiusura dell’azienda, continua ad avvelenare la falda e quindi un territorio a cavallo di tre province venete dove risiedono oltre trecento mila persone.

Ecco le nostre precise richieste:

1) di poter partecipare come uditori alle Conferenze di servizio per la bonifica del sito ex Miteni, aspetto che la normativa non esclude e che è già avvenuto in altri casi analoghi in nome di un principio di trasparenza;

2) che venga scelto un progetto che preveda come risultato finale la bonifica del sito e la riconsegna alle comunità dell’area bonificata;

3) che in apposita conferenza pubblica, presenti anche le multinazionali, venga spiegato lo stato del sito e illustrato il progetto di bonifica individuato, perché la popolazione ha il diritto di conoscere progetti che riguardano il futuro del proprio territorio;

4) che non si perda altro tempo prezioso e si inizino subito i lavori;

5) che si definiscano in modo chiarole le necessarie garanzie circa il controllo e la verifica dei lavori e circa l’onere finanziario dell’opera, che deve essere in capo alle multinazionali responsabili.