Alpago (BL), 29 giugno 2026 Comunicato Stampa
In Veneto la terza tappa di Goletta dei Laghi 2026,
la campagna nazionale di Legambiente in difesa dei bacini lacustri italiani
Presentati oggi in conferenza stampa i risultati dei monitoraggi:
entro i limiti di legge tutti i sette punti monitorati nei quattro laghi in provincia di Belluno (Mis, Santa Croce, Corlo e Centro Cadore) e nei due laghi di Revine (lago di Lago e lago di Santa Maria) nel Trevigiano
Tra questi, il lago di Santa Croce e il lago del Mis hanno entrambi ricevuto le prestigiose “5 Vele” di Legambiente e Touring Club Italiano
In programma domani a Peschiera del Garda (VR), ore 11:30, la conferenza stampa di presentazione delle attività di monitoraggio sulla sponda veronese del lago di Garda e, a seguire, visita all’imbarcazione “Aurora” di ARPAV
CARTELLA STAMPA | TUTTE LE TAPPE
Acque promosse nei laghi veneti monitorati dalla Goletta dei Laghi di Legambiente. Le analisi effettuate nei sette punti di campionamento distribuiti tra i laghi bellunesi del Mis, di Corlo, di Centro Cadore, di Santa Croce e i due laghi di Revine (lago di Lago e lago di Santa Maria), in provincia di Treviso, hanno restituito valori entro i limiti di legge. Un risultato particolarmente significativo emerso dalla terza tappa della campagna nazionale di Legambiente, che da oltre vent’anni segue l’evoluzione della qualità ambientale dei principali bacini lacustri del Paese.
Il dettaglio dei dati è stato presentato questa mattina ad Alpago, presso la sede di Belluno della Lega Navale Italiana, sul lago di Santa Croce, nel corso del primo giorno di tappa in Veneto. In occasione dell’incontro, Legambiente e il Touring Club Italiano hanno conferito ai comuni lacustri di Sospirolo – per il lago del Mis – e Alpago – per il lago di Santa Croce – il riconoscimento delle 5 Vele, premiando l’impegno dimostrato nella tutela della qualità ambientale e nello sviluppo di un’offerta turistica sostenibile.
Emilio Bianco, portavoce nazionale della Goletta dei Laghi, intervenendo in conferenza stampa ha dichiarato: “I dati raccolti sullo stato di salute dei principali laghi italiani non rappresentano soltanto un monitoraggio ambientale, ma diventano uno strumento di conoscenza e consapevolezza per i cittadini, chiamati a essere protagonisti nella tutela dei territori che vivono e frequentano. Goletta dei Laghi non serve solo a portare alla luce le criticità, ma anche a valorizzare le buone pratiche e i risultati positivi. È il caso dei laghi di cui presentiamo oggi i dati: i quattro laghi bellunesi e i due laghi di Revine, nel Trevigiano, si distinguono per l’ottima qualità delle loro acque e dimostrano che la tutela ambientale può tradursi in un concreto valore per il territorio. L’alto valore naturalistico di questi luoghi deve necessariamente essere visto come un’opportunità, costruendo modelli di sviluppo in grado di coniugare crescita, attrattività e salvaguardia dell’ambiente.”
“Il riconoscimento delle 5 Vele assegnato ai comuni di Alpago e Sospirolo – dichiara Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto– rappresenta un risultato di grande valore per il Veneto e per i territori lacustri premiati. Questo vessillo certifica non solo l’eccellenza della qualità ambientale e delle acque, ma soprattutto la capacità di costruire modelli di sviluppo fondati sulla sostenibilità, sulla tutela del paesaggio e su un turismo rispettoso delle risorse naturali. Diffondere e valorizzare il significato culturale e ambientale delle 5 Vele assegnate da Legambiente e Touring Club Italiano è fondamentale anche per orientare i modelli di frequentazione turistica verso forme sempre più consapevoli e sostenibili, capaci di generare benefici duraturi per i territori. Investire nella sostenibilità significa infatti rafforzare non solo la tutela degli ecosistemi, ma anche la competitività economica e produttiva delle comunità locali, rendendo questi luoghi più attrattivi e resilienti nel tempo. Le esperienze del lago di Santa Croce e del lago del Mis dimostrano che la cura del territorio, la gestione consapevole degli ecosistemi e la qualità dell’accoglienza possono tradursi in valore concreto per l’ambiente, per l’economia locale e per le comunità che questi luoghi li vivono ogni giorno. Le 5 Vele sono quindi un riconoscimento importante, ma anche uno stimolo per tutti, anche per gli altri laghi del Veneto, a proseguire con ancora maggiore determinazione lungo il percorso della transizione ecologica.”
Nel dettaglio, sul lago di Santa Croce i volontari e le volontarie di Legambiente hanno effettuato campionamenti presso due punti situati nel comune di Alpago: l’area kite surf in località Farra d’Alpago e lo scivolo per le imbarcazioni in zona Poiatte. Entrambi i siti sono risultati entro i limiti di legge, confermando una situazione positiva che si mantiene tale dal 2020, anno del primo monitoraggio di Legambiente. A Sospirolo, in località Valle del Mis, è stata monitorata l’area di sosta del lago del Mis. Anche in questo caso i valori rilevati rientrano nei limiti di legge, come avviene dal 2021. Sul lago di Corlo, Legambiente ha eseguito i controlli presso la rimessa delle barche nel comune di Arsiè. Il punto è risultato nei limiti di legge, confermando l’esito positivo registrato già lo scorso anno, quando era stato inserito per la prima volta nel monitoraggio. Per il lago artificiale di Centro Cadore, il campionamento è stato effettuato presso la spiaggia di Miralago, nel comune di Pieve di Cadore. Anche qui i risultati sono stati entro i limiti di legge, in linea con quanto rilevato nel 2025, primo anno di monitoraggio del sito. Infine, sui laghi di Revine (lago di Santa Maria e lago di Lago) sono stati monitorati due punti: l’Area Verde Revine Lago, ubicata nel comune di Revine Lago lungo le sponde del lago di Santa Maria, e l’area adibita al noleggio dei pedalò sul lago di Lago, anch’essa ricadente nel medesimo comune. Entrambi i campioni hanno evidenziato valori entro i limiti di legge, confermando i risultati positivi ottenuti lo scorso anno, quando i siti erano stati monitorati per la prima volta.
Il monitoraggio scientifico. I prelievi di Goletta dei Laghi sono stati effettuati il 9 giugno 2026 da tecnici, volontarie e volontari di Legambiente. I campioni per le analisi microbiologiche sono stati prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che ha avuto luogo lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici – Enterococchi intestinali ed Escherichia coli – classificando come “inquinati” i campioni che superano i limiti di legge e come “fortemente inquinati” quelli che li superano di oltre il doppio, secondo quanto stabilito dalla normativa nazionale sulle acque di balneazione (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010). I risultati di Goletta dei Laghi non certificano la balneabilità dei punti di campionamento. I punti di prelievo vengono scelti in base al rischio potenziale di inquinamento, sulla base delle segnalazioni dei circoli di Legambiente e dei cittadini tramite il servizio SOS Goletta. Foci di fiumi, torrenti, scarichi e piccoli canali rappresentano le principali vie di contaminazione batterica nei laghi, a causa di una depurazione insufficiente o di scarichi abusivi.
Legenda. Facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente:
–INQUINATO: Enterococchi Intestinali > 500 UFC (Unità Formanti Colonia) /100ml e/o Escherichia Coli > 1000 UFC/100ml
–FORTEMENTE INQUINATO: Enterococchi Intestinali > 1000 UFC/100ml e/o Escherichia Coli >2000UFC/100ml
Qui le tabelle dei punti monitorati
Giunta alla ventunesima edizione, Goletta dei Laghi è la campagna di Legambiente che monitora lo stato di salute dei bacini lacustri italiani, ne denuncia le criticità e promuove esempi virtuosi di gestione e sostenibilità. Goletta dei Laghi è realizzata con la partnership principale di CONOU e Novamont e la media partnership de La Nuova Ecologia

29 Giu, 2026