Padova, 25 giugno 2026 Comunicato stampa
Depurazione dei corsi d’acqua padovani: promossi Brenta e Brentella, criticità su Piovego e soprattutto Bacchiglione
Conclusi gli incontri con la cittadinanza in attesa dell’appuntamento conclusivo di “Operazione fiumi”, con la restituzione dei dati su Pfas e Glifosate
Brentella e Piovego sono gli ultimi corsi d’acqua messi sotto la lente d’ingrandimento della campagna itinerante “Operazione fiumi – Esplorare per custodire” 2025 che ha portato i volontari e le volontarie di Legambiente a monitorare lo stato di salute di 13 corsi d’acqua veneti. Tra questi anche Brentella e Piovego, che non destano particolari preoccupazioni sul fronte della depurazione, mentre si rileva la presenza di Pfos lineare nelle acque del Piovego. “Operazione fiumi” vede anche quest’anno il supporto tecnico di Arpav, che ha svolto le analisi sui campioni raccolti dai volontari, nonché il contributo di COOP Alleanza 3.0 e BCC Veneta Credito Cooperativo, infine il patrocinio delle Autorità Distrettuali di Bacino del fiume Po e delle Alpi Orientali. A gennaio l’evento di restituzione conclusivo, in cui saranno pubblicati tutti i dati raccolti dalla campagna.
Con questa campagna, che ha riguardato 13 corsi d’acqua della regione (Po, Canalbianco, Brenta, Piovego, Brentella, Bacchiglione, Retrone, Fratta Gorzone, Sile, Dese, Livenza, Adige e Piave) l’obiettivo principale di Legambiente è quello di accendere i riflettori sullo stato della depurazione dei fiumi del Veneto, attraverso rilevazioni della presenza del batterio Escherichia coli, la cui presenza in elevate concentrazioni è sintomo di contaminazione fecale dovuta ad insufficiente depurazione degli scarichi civili.
Oltre a Brenta e Bacchiglione, nel padovano “Operazione fiumi” ha avuto modo di operare in altri due punti, sulla Brentella e sul Piovego, entrambi canali artificiali: il primo nasce a Limena e collega il Brenta al Bacchiglione, il secondo è un emissario sempre del Bacchiglione.
Sulla base dei dati raccolti dalla campagna, il punto monitorato sul Piovego in città presenta un valore doppio rispetto a valore guida di 1.000 MPN/100mL, confermando le lievi criticità sul fronte della depurazione, emerse anche nelle passate edizioni, seppur con valori non allarmanti. Non risulta contaminato invece il campione raccolto lunga la Brentella.
Tabella di sintesi dei dati raccolti su Brentella e Piovego per la campagna Operazione fiumi 2026
| FIUME | LOCALITÀ – COMUNE | PROV. | Escherichia coli MPN/100ml | T (°C) | pH | CONDUCIBILITÀ uS/cm |
| BRENTELLA | PADOVA | PD | 63 | 21 | 9,05 | 257 |
| PIOVEGO | PADOVA | PD | 2.098 | 22,5 | 9,8 | 296 |
Nota: Si sottolinea che nonostante nessun fiume in Veneto sia balneabile per decreto regionale e per ragioni che esulano dalla sola qualità microbiologica, consapevole che i 1000 MPN/100mL non corrisponde a un limite di qualità legislativo, Legambiente ritiene importante indicare tale valore di qualità quale obiettivo a cui tendere per ogni corso d’acqua, in quanto requisito individuato dalla normativa cardine (D.Lgs. n. 116/2008, che recepisce la Direttiva europea 2006/7/CE) in materia sanitaria per indicare la qualità delle acque di balneazione, oltre che parametro definito dalla Regione del Veneto per indicare una qualità microbiologica delle acque superficiali coerente con la destinazione all’uso irriguo senza restrizioni.
Dall’analisi delle schede dei bacini idrografici redatte da Arpav, emerge che per quanto riguarda il canale Piovego, e di conseguenza il fiume Brenta a valle della sua immissione, vengono superati gli Standard di Qualità di PFOS lineare, la cui origine è connessa al noto fenomeno di inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) delle acque superficiali del Bacchiglione e delle falde acquifere interessanti i territori delle province di Vicenza, Verona e Padova e derivante dal sito contaminato ex Miteni SpA.
“Con questi ultimi risultati si conclude la fase di appuntamenti di restituzione alla cittadinanza organizzati come parte integrante della campagna Operazione Fiumi 2026” dichiara Giulia Bacchiega, portavoce della campagna di Legambiente Veneto. “In questi due mesi abbiamo presentato i risultati delle nostre analisi relative alla depurazione delle acque di 13 corsi d’acqua della regione, oltre ad avere analizzato quanto emerso dai rilevamenti di Arpav, che ci ha fornito le schede di bacino da loro redatte per valutare i risultati raccolti all’interno di un contesto più ampio e dettagliato. Per i canali Brentella e Piovego la situazione relativa alla depurazione delle acque non desta particolari preoccupazioni, anche se in città, lungo il Piovego si rilevano dei peggioramenti nei dati. La presenza di PFOS-lineare nelle acque del Piovego, inoltre, certifica ancora una volta come il disastro ecologico provocato dalla ex-Miteni abbia contaminato un territorio molto più ampio di quello interessato dalla contaminazione della falda nel sottosuolo”.
Sul tema della qualità dell’acqua e della sua gestione in settimane critiche sul fronte della siccità interviene anche anche Francesco Tosato, presidente del circolo Legambiente Padova: “Se i dati relativi all’inquinamento biologico e chimico non sono allarmanti, lo è invece la condizione del livello idrico attuale, in particolare del canale Piovego, la cui acqua è fondamentale al sistema di raffreddamento dell’Inceneritore. Se la condizione di siccità perdurerà nelle prossime settimane, l’ulteriore abbassamento del livello del canale impedirà l’utilizzo dell’impianto e si dovranno attivare procedure straordinarie per lo smaltimento dei rifiuti, come lo smaltimento in discarica. Lo spettro dell’estate 2022, con i canali canali cittadini completamente secchi, non è lontano, con le annesse criticità igienico-sanitarie che ne deriverebbero”.
L’appuntamento con “Operazione fiumi” ritornerà tra dicembre 2026 e gennaio 2027 per la pubblicazione del report completo della settima edizione, che presenta anche i dati raccolti sul piano dell’inquinamento chimico, di cui sono protagonisti il pesticida Glifosate e il suo residuo di degradazione AMPA, un erbicida di sintesi, nonché le sostanze perfluoroalchiliche, ovvero i famosi PFAS, composti chimici utilizzati in campo industriale per la loro capacità di rendere i prodotti impermeabili all’acqua e ai grassi e impiegati su vasta scala.

25 Giu, 2026