A Cologna Veneta un incontro pubblico sui benefici del biometano

3 Mar, 2026

Cologna Veneta, 3 marzo 2026                                           Comunicato stampa

A Cologna Veneta un incontro pubblico sui benefici del biometano

Appuntamento venerdì 6 marzo alle 20.30 in sala consiliare con la campagna “Fattore Biometano” di Legambiente

Si terrà venerdì 6 marzo alle 20.30 in sala consiliare a Cologna Veneta l’incontro pubblico “Fattore biometano. Moltiplichiamo i benefici per il clima e l’agricoltura”, che intende raccontare alla cittadinanza e agli amministratori pubblici le opportunità di impianti di biometano “fatti bene”, secondo i principi stilati da Legambiente. Organizzato dal circolo locale Perla Blu e da Legambiente Veneto, e con l’adesione di Coldiretti Verona,  vedrà ospiti studiosi, esperti e rappresentanti delle associazioni di categoria. Ingresso libero.

La serata, dedicata a un pubblico ampio, si aprirà alle 20.30 con i saluti di benvenuto da parte del sindaco di Cologna Veneta, Manuel Scalzotto. A seguire relazioneranno Piergiorgio Boscagin, presidente Circolo Legambiente Perla Blu, l’agronomo Claudio Fabbri e Lorenzo Favaro, docente dell’Università degli Studi di Padova – Dipartimento di Agronomia Dafnae, che forniranno degli strumenti utili a cittadini, agricoltori ed amministratori per sapersi orientare sul tema del biometano e della digestione anaerobica della materia organica, spesso dibattuto sui territori, fissando dei concetti chiari, utili per comprendere il funzionamento tecnologico e sfatare le fake news che ormai popolano il dibattito alla presentazione di ogni nuovo progetto. Interverranno inoltre Stefano Svegliado di AD Femogas, Giacomo Beltrame, vicepresidente Coldiretti Verona, e il presidente di Legambiente Veneto nonché Responsabile Nazionale Innovazione Industriale, Luigi Lazzaro.

Parlare correttamente di biometano agricolo significa anche comprendere il contesto di riferimento, che passa da concetti basilari come: gestione di scarti e sottoprodotti organici, nutrimento del suolo, corrette gestioni delle filiere agricole e zootecniche, l’impiantistica necessaria e del ruolo fondamentale degli agricoltori e delle comunità che li ospitano. Solo in Veneto, secondo lo studio “Biometano: una risorsa strategica per la transizione ecologica dell’Italia” commissionato da Legambiente al dipartimento DAFNAE dell’Università degli Studi di Padova e presentato lo scorso 26 febbraio a Roma, la produzione potenziale complessiva di biometano proveniente esclusivamente da scarti agricoli è stimata in quasi un miliardo di metri cubi: una quantità importante che dimostra da un lato come non vi sia alcun bisogno di dedicare coltivazioni alla produzione energetica, dall’altro che è possibile rinunciare ad una quota rilevante del gas fossile proveniente da trivellazioni o da importazioni da Paesi Esteri solo favorendo la valorizzazione degli scarti agricoli nostrani. Gli effluenti zootecnici costituiscono la principale fonte di produzione potenziale (76%), seguiti dagli scarti delle colture erbacee (20%). Gli scarti derivanti dalla trasformazione agroindustriale e dalla macellazione risultano invece molto più contenuti (2%).

L’incontro pubblico sarà anche occasione per rispondere a molte delle perplessità e dei timori che stanno agitando una parte della cittadinanza dell’area del colognese – territorio alle prese con il possibile insediamento di alcuni nuovi impianti di biometano tra Zimella, Veronella ed Albaredo d’Adige – che secondo Legambiente è importante informare e coinvolgere.

L’incontro si inserisce all’interno della campagna nazionale di Legambiente “Fattore Biometano”.

Qui il comunicato inviato a proposito di Fattore Biometano.

Ufficio stampa g.favero@legambienteveneto.it