Legambiente su ripresa delle estrazioni di gas fossile in Veneto

22 Gen, 2026

Mercoledì 21 gennaio 2026                                                   comunicato stampa

LEGAMBIENTE SU RIPRESA DELLE ESTRAZIONI DI GAS FOSSILE IN VENETO

“Fermiamo le trivelle, investiamo sulle rinnovabili: non si può alimentare un modello fallimentare sperando di cristallizzare il tramonto delle fonti fossili”

Legambiente Veneto interviene nel dibattito sul ritorno alle estrazioni di gas fossile promosso dal Governo e lo fa dopo le parole di Confindustria rivolte direttamente agli ambientalisti.

Legambiente plaude all’apertura verso l’avvento delle energie rinnovabili dichiarata da Confindustria, ma sottolinea l’incongruenza con la simultanea apertura all’estrazione di idrocarburi ed al cosiddetto tutto energetico basato su fossili, nucleare e termovalorizzazione. Per Legambiente il “mix di tutto” è un’illusione, che sembra ignorare i rischi climatici ed ecologici per privilegiare la conservazione di un sistema che sta già dimostrando i suoi limiti, quando invece dovremmo abbracciare senza indugi il futuro delle rinnovabili, dell’innovazione e delle tecnologie circolari e pulite.

La proposta di rilanciare trivellazioni in Veneto e Italia è ambientalmente ed economicamente fallimentare e rischia di cristallizzare un sistema energetico in via di tramonto e irrimediabilmente incompatibile con gli obiettivi climatici e di giustizia sociale. Un concetto che la politica regionale ha trasversalmente compreso e fatto proprio, con il proprio netto no alle trivellazione. Chiediamo a Confindustria di riconsiderare le proprie posizioni .dichiara Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto.

Per Legambiente un rilancio delle trivellazioni e del consumo di risorse fossili, come proposto da Confindustria, è in palese contraddizione con l’urgenza di ridurre emissioni, proteggere la salute dei cittadini e rispettare gli impegni internazionali sul clima. Ma non solo. La transizione energetica sta al contempo accelerando a una velocità vertiginosa, inarrestabile e irreversibile: nel 2025, secondo l’Agenzia internazionale dell’energia, il 92% della nuova capacità installata nel Mondo era rinnovabile e gli investimenti in energia pulita sono stati il doppio della spesa per i combustibili fossili. In un solo anno sono state installate tante rinnovabili quanto il doppio della capacità nucleare totale costruita negli ultimi settant’anni. Dati che certificano, secondo Legambiente, quanto sia anacronistico richiamare il ritorno di trivellazioni e fonti fossili per nascondere una semplice verità: le energie rinnovabili rappresentano oggi il modo più competitivo per generare elettricità, superando le alternative basate sui combustibili fossili in termini di costi, resilienza e stabilità a lungo termine.

Certamente la dipendenza energetica non risolve la crisi climatica, anzi l’aggravaaggiunge Lazzaroe concordiamo con Confindustria sulla necessità di abbattere le barriere ideologiche che ostacolano lo sviluppo delle energie, ma solo quando si parla di rinnovabili. Per quanto riguarda l’energia fossile, parlare di ideologia è un abbaglio: gli ostacoli sono reali e sono quelli imposti dalla crisi climatica e dalla scienza, a cui aggiungere le legittime preoccupazioni ambientali e sociali, Non vi è nulla di sostenibile nell’ambito delle energie fossili e il Veneto può e deve essere protagonista della transizione energetica pulita, non retrivo nell’espansione di un sistema fossile che, checché ne dica Confindustria, il mondo sta lasciando indietro”.

Legambiente invita dunque l’associazione degli industriali del Veneto a virare il proprio impegno verso un supporto più deciso alle energie rinnovabili, chiedendo allo Stato di alleggerire piuttosto la spesa in favore di dannosi sussidi alle fonti fossili (che in Italia sfiora gli 80 miliardi di euro all’anno, circa il 4% del PIL) e al contempo di indirizzare le risorse pubbliche all’innovazione, alle rinnovabili e all’efficienza energetica di cui il Paese, industriali compresi, ha urgentemente e realmente bisogno.

ufficiostampa@legambienteveneto.it