I comuni Ricicloni e Rifiuti Free del Veneto sono 303, in leggero calo. Il Trevigiano resta leader

29 Nov, 2025

Este, sabato 29 novembre 2025                                              COMUNICATO STAMPA

I COMUNI RICICLONI E RIFIUTI FREE
DEL VENETO SONO 303, IN LEGGERO CALO.
IL TREVIGIANO RESTA LEADER

Si chiude oggi la decima edizione di Ecoforum Veneto a Este con la premiazione dei comuni virtuosi, otto in meno rispetto al 2023

La giornata conclusiva di Ecoforum Veneto, come da tradizione, vede la premiazione dei comuni che si sono distinti nella gestione dei rifiuti e un confronto tra amministrazioni locali sulle best practice. Quest’anno i comuni “ricicloni” (con rifiuto urbano residuo inferiore a 80 kg per abitante) sono 211 e i “rifiuti free” (con una produzione complessiva di rifiuto smaltito sotto i 75 kg per abitante) 92, dunque 303 in totale (su 560 nell’intera regione), ovvero 8 in meno rispetto al 2023; sullo sfondo l’obiettivo al 2030 fissato dal Piano regionale della totalità dei comuni all’84% di raccolta differenziata per 80 kg di rifiuti pro capite, requisiti raggiunti dal 69% dei comuni. Risaltano come sempre i comuni dei bacini trevigiani, ma un grande apporto è dato dal bacino del polesine che in questi anni ha registrato l’incremento maggiore.

La decima edizione del rapporto Comuni Ricicloni Veneto, come consuetudine basata sui dati forniti e certificati dall’Osservatorio Rifiuti di ARPAV, vede un ulteriore miglioramento rispetto all’edizione precedente anche nella raccolta dei dati. A differenza dei dati di RUR (rifiuto urbano residuo), che rappresenta sostanzialmente solo ciò che viene conferito come secco indifferenziato, nel rifiuto a smaltimento vengono considerate anche altre frazioni come gli ingombranti a smaltimento e a recupero energetico, lo spazzamento a smaltimento e lo scarto della raccolta differenziata di alcune frazioni. La classifica dunque è stilata in base al rifiuto smaltito per abitante, che risulta quindi dalla sommatoria di RUR e scarti della differenziata, che portano il dato sul “secco” quasi al raddoppio; questo rende evidente l’importanza non solo della quantità differenziata ma anche della sua qualità. Il dato della RUR viene comunque riportato nelle tabelle in quanto è un parametro importante, assieme alla percentuale di raccolta differenziata ed al rifiuto pro-capite prodotto per il raggiungimento degli obiettivi di piano e per determinare l’efficacia della raccolta. L’Osservatorio raccoglie ogni anno i dati forniti dai comuni come quantitativi suddivisi per CER (Codice Europeo dei Rifiuti) che individua in maniera univoca le tipologie di rifiuto in base all’origine del processo che li ha prodotti. Ai fini del calcolo della produzione pro capite, viene utilizzato il dato “abitanti equivalenti” al posto di “abitanti”, in modo da ridistribuire la produzione di rifiuti (sia totali che a smaltimento) provando a considerare i flussi turistici.

Per quanto riguarda i Consigli di bacino, anche quest’anno il podio vede i due trevigiani, Sinistra e Destra Piave, a vicinanza ravvicinata, rispettivamente Sinistra Piave 72 kg pro capite e l’89% di differenziata, Destra Piave 74 kg e 90% differenziata. Al terzo posto il Consiglio di bacino di Belluno con 104 kg e l’86% di raccolta differenziata; ultimo invece tra i Consigli di bacino Verona Città con 257 kg e il 57% di differenziata. La media tra tutti i Consigli del Veneto è di 139 kg e il 78% di raccolta differenziata.

I comuni “ricicloni” quest’anno sono 211, ovvero i comuni che riescono a conferire un rifiuto urbano residuo inferiore agli 80 kg per abitante, obiettivo fissato dal Piano dei rifiuti regionale al 2030 per l’intero Veneto. I comuni che oltre a essere “ricicloni” sono anche “rifiuti free”, invece, sono quelli con una produzione complessiva di rifiuto smaltito sotto i 75 kg per abitante, includendo anche gli scarti derivanti dalla raccolta differenziata, e in totale in Veneto sono 92. In totale dunque i comuni più virtuosi in Veneto sono 303, 8 in meno rispetto al 2023; la causa è da ricondurre anche all’aumento della produzione dei rifiuti pro capite, che nel 2024 ha visto un +3,1% rispetto all’anno precedente con 459 kg di rifiuti per abitante equivalente.

I comuni più abili nella gestione dei rifiuti sono i più piccoli: per la categoria dei comuni con meno di 5mila residenti, al primo posto quest’anno troviamo Possagno (TV) con 53 kg pro capite di rifiuti (differenziata al 93%), a seguire Colle Umberto (TV) con 54 kg e Revine Lago con 56 kg. Il primo comune non trevigiano in classifica è Ponte nelle Alpi (BL), al 12esimo posto con 60 kg, ma in generale nei primi 40 posti della classifica (fatta eccezione per tre comuni) sono tutti del trevigiano.

Resta Mareno di Piave (TV) anche quest’anno sul podio della classifica dei comuni con popolazione tra i 5mila e i 15mila abitanti con 49 kg di rifiuto smaltito ed il 91% di raccolta differenziata; seguono Salgareda (TV) con 54 kg e il 94% di riciclata, e Fontanelle (TV) con 55 kg e il 91% di riciclata. Il primo comune non trevigiano in classifica è Ponte nelle Alpi (BL), al 12esimo posto con 60 kg, ma in generale nei primi 40 posti della classifica (fatta eccezione per tre comuni) sono tutti del trevigiano.

Nel 2025, sempre sulla base dei dati del 2024, Vedelago (TV) resta il miglior comune sopra i 15mila abitanti, con 59 kg pro-capite ed il 90% di raccolta differenziata. Seguono a ruota Preganziol e Paese, sempre della provincia di Treviso.

Tra i capoluoghi di provincia non ci sono novità rispetto all’anno precedente: solo Treviso e Belluno raggiungono già ad oggi gli obiettivi di Piano, rispettivamente con 87 kg (87% di differenziata) e 93 kg pro capite di rifiuti (86% differenziata).

Anche quest’anno il rapporto dedica una riflessione a parte per i comuni ad alta pressione turistica, ovvero quelli che si trovano a fare i conti annualmente con oltre un milione di presenze all’anno. In questa classifica si conferma al primo posto Abano Terme (PD), con il 78% di riciclo, seguito anche quest’anno da Cavallino-Treporti (VE) con il 76% di RD, mentre la terza posizione vede un miglioramento del comune di Bardolino (VR) con il 72%.

Diminuiscono fortunatamente i comuni “bidone nero”, che quest’anno scendono da quattro a tre: Ferrara di Monte Baldo (VR), infatti, migliora dal 30,6% al 59%. Restano basse le performance di Erbezzo (VR) con il 23,4%, Sant’Anna di Alfaedo (VR) con 45,1%, Valli del Pasubio (VI) con 49,2%.

Infine, la classifica generale di tutti i comuni, che vede nella top ten solo territori del trevigiano; il podio è composto da Mareno di Piave, Possagno e Salgareda.

Con l’occasione sono state ripetute alcune riflessioni della prima giornata, necessarie per una lettura più attenta dei dati della raccolta differenziata. In particolare è stato ricordato che a fronte di un aumento dello 0,6% della differenziata rispetto al 2023, sono aumentati anche i rifiuti prodotti, a fronte di un aumento dei consumi. Questa consapevolezza rende quanto mai necessario uno sforzo maggiore alla produzione, che deve necessariamente lavorare sullo scarto e sulla quantità di imballaggi, ma anche sulla sensibilizzazione e partecipazione della cittadinanza veneta.

Quest’anno Legambiente Veneto ha conferito anche due menzioni speciali. Una con il CIC, Consorzio Italiano Compostatori, conferita in questa giornata di festa a SESA Academy per l’impegno profuso nell’educazione delle fasce più giovani della popolazione. L’altra menzione speciale, assegnata insieme al Gruppo Nem, va a Veritas per la comunicazione realizzata con l’iniziativa “Eduché differenzié riutilizé”, spettacolo gratuito sui temi della sostenibilità e delle buone pratiche ambientali che il Gruppo ha commissionato al duo comico Carlo & Giorgio.

“Il Veneto è chiamato a prepararsi con coraggio alle sfide che il cambiamento climatico ci pone davanti. Dobbiamo farlo con lo sguardo rivolto lontano ma con l’impegno calato nel quotidiano, consapevoli che l’emergenza climatica in atto ci impone di costruire oggi, entro i prossimi cinque anni, le fondamenta degli obiettivi ancora più ambiziosi che il futuro richiederà. Agire ora non è più una scelta: è un dovere verso la nostra terra, verso le comunità che la abitano e verso le generazioni che verranno. Solo avviando subito processi virtuosi potremo raccogliere, in tempi rapidi, quei frutti necessari a sostenere lo sviluppo sostenibile del Veneto” dichiara Luigi Lazzaro, presidente Legambiente Veneto a conclusione della manifestazione.

Ecoforum Veneto X edizione – Comuni Ricicloni Veneto 2025 vede come main partner Savno, S.e.s.a. e Assocarta, ed è sostenuto da AIM Ambiente, Bioman, Contarina, Ecoambiente, GEA, AcegasApsAmga, AMIA Verona, Berica Utilya, Cesaro Mac Import, DNA Ambiente, Etra, Stena Recycling e Veritas. Partner tecnico: Favini. Media partner: Nord Est Multimedia, Il Mattino di Padova.

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Si allega il press kit dell’evento in aggiornamento con fotografie, documenti e interviste ai protagonisti.

Ufficio stampa Legambiente Veneto ufficiostampa@legambienteveneto.it